SRI LANKA: Racconto di viaggio di Roberto


Ogniqualvolta voglio migrare con la mente in un luogo “paradisiaco”, a me molto caro per le grandi emozioni che ho provato viaggiandoci, penso allo Sri Lanka.

Chiamata in passato Ceylon , l’isola è lambita da mari con colori indimenticabililmente blu con onde le cui schiume, di un bianco accecante, finiscono in spiaggie rosse e profonde.

L’elemento che, ovunque sull’isola, è presente e affascina ogni viaggiatore sono le sfumaure che si colgono dalla rigogliosissima natura.
Palme, conifere, spezie, gelsomini, rose, piantagioni di te, curry, mallum, cocchi e tante tante altre specie di piante.

Inoltre anche il Buddhismo ha creato sull’isola un bilanciamento con la quotidianità che si coglie nella visita di monumenti alla religione dedicati. Luoghi inseriti in contesti naturali di rara bellezza ed emozione.

L’accoglienza da parte della popolazione locale è davvero stupefacente.
Il sorriso è presente ovunque e, quest’altro elemento che si coglie aiuta ancor più a rasserenare la quotidianità e a concentrarsi sulle belezze che quotidianamente si possono ammirare e visitare.

L’arrivo nella bianca Kandy , città sospesa tra le colline, piantagioni di te e affacciata sulle sponde del calmo lago Kandy, ci fa capire che il luogo è rispettato e curato per la reliquia di Buddha che vi è custodita.

Non posso non ricorrere a queste immagini quando il bisogno di “evadere e scappare” dalla quotidianità lo richiede.
E così ritorno in un luogo che difficilmente vorrei lasciare per tornare alla vita di tutti i giorni.



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