GIAPPONE: Racconto di viaggio di Roberto

Ricordo ancora, molto chiaramente, quale fu l’elemento che mise in me la grande curiosità di scoprire il Giappone.
Furono quelle stampe giapponesi di Hiroshige e Utamaro che ritraevano, per me, un paesaggio sospeso ma nello stesso tempo reale.
Un mondo che appariva ai miei occhi lontano dalla mia quotidianità ma che dovevo scoprire.

E così fu! Feci il mio primo viaggio in Giappone solo, partendo con molte aspettative, attese e speranze! Volevo provare il sentimento, l’appartenenza al paesaggio come avevo avvertito e colto dalle stampe.
Il mondo che mi apparve davanti nei primi giorni fu qualcosa di completamente diverso da quello che mi immaginavo di trovare.
Una modernità sfrenata, sfacciata, veloce ma anche molto rispettosa di quegli elementi che il mondo giapponese portava avanti dalla tradizione del passato con molta forza e rispetto.

Avevo sempre il naso all’insù per ammirare le bizzarre ed eleganti architetture che svettavano verso il cielo. Le auto, i mezzi e le metropolitane ovunque creavano un mondo con un sistema di regole e puntualità che negli anni successivi hanno incollato al paese il termine di “perfezione giapponese”.

Con l’avanzamento del Viaggio, come con la creazione di un puzzle, arrivarono i pezzi che molto attendevo di vivere.
Le tradizioni, i luoghi dove templi sorgevano su laghi incantati, giardini dove la poesia si leggeva nelle composizioni degli alberi.
E ancora giardini Zen davanti ai quali l’emozione fu incontenibile.
Luoghi dove lo Shintoismo veniva professato con rigore e rispetto, come la grande devozione nei confronti del Re e della sua Famiglia.
Un mondo, quello giapponese, che connubia e unisce le grandi tradizioni nei suoi luoghi più sacri e anche meno conosciuti con la grande modernità delle immense città.

Questo è quanto ho provato e che non ho mai lasciato dopo i tanti Viaggi fatti negli anni successivi.

Siamo arrivati in Giappone con I Viaggi di Hirundo. Tokyo sarà la nostra prima tappa e ci troviamo come dei bimbi, che per la prima volta, sono stupiti e sorprendentemente rapiti da tutto ciò che ci appare davanti ai nostri occhi.

Angoli che si sono fermati nel tempo con costruzioni in legno che con estrema grazia si inseriscono in una realtà che velocemente si trasforma in una metropoli che corre.
Templi come #mejigingu dove tutto sembra sospeso in un tempo immobile, scandito solo dalla presenza, un po’ disordinata, dei turisti.

La nostra felicità nell’essere qui è tanta e la sentiamo crescere sempre più dentro di noi,
Pensando a tutto quello che ci aspetta in questo viaggio.

Trascorriamo giorni a #takayama #shirakawago e #kanazawa davvero intensi.
Proviamo emozioni che difficilmente si possono spiegare. Quartieri di Samurai, vecchie case nel quartiere delle #geishe.

Giardini di infinita bellezza che racchiudono dimore di nobile architettura.
Mercati vivacissimi dove si possono trovare ogni tipo di mercanzie e cibi.
Ristoranti affollatissimi di gente che gusta cibi preparati con grande maestria.
Esperienza vissuta in un #ryokan dove il tempo pare essersi fermato e, noi che ne siamo attori principali.

#kyoto ci accoglie in tutta la sua magnificenza e bellezza.
Il tempo sembra essersi fermato passeggiando la sera nelle viuzze del quartiere di #gion. Incontriamo alcune #maiko che rientrando nelle loro case ci riportano ad essere protagonisti di un romanzo o film letto o visto dove tutto ci appariva lontano dal nostro mondo.

Abbiamo anche il grande piacere di visitare il villaggio di pescatori di Ine, che ci riporta in un Giappone rurale, antico lontano dalle grandi metropoli.

Quante emozioni!

I Viaggi di Hirundo
Perché Nessun Luogo è Lontano

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