CUBA: Racconto di viaggio di Carla Campanaro

L’ultimo viaggio a Cuba è stato nel febbraio del 2019.
Ricordo che, come ogni volta, partii per l’isola grande con molto entusiasmo e tornai molto felice e soddisfatta.
E’ un paese che amo molto e che cerco sempre di “raccontare” a chi deve partire.
Perché so, per esperienza lavorativamente parlando, che un viaggio a Cuba è un’esperienza meravigliosa.
Ma potrebbe anche rivelare qualche delusione se non affrontato con la giusta attitudine.

L’Avana è la città che ci accoglie, città davvero bella, e che anche questa volta risulta gradevole, divertente ed invitante.
Certo, non è perfetta e noi non ci sottraiamo dal farci coinvolgere dalla sua esuberanza.
Il suo stile coloniale, le tinte color pastello che caratterizzano il centro storico, le caratteristiche macchine americane rimodernate, l’aria decadente di molte aree, il mare che sbatte impetuoso sul malecon, il fermento artistico.
Ovviamente anche i monumenti è quanto osserviamo, ma capiremo poi che, oltre a morire dalla voglia di provare una delle coloratissime auto (che assolutamente proveremo).
E’ davvero avvincente osservare il dipanarsi della vita che scorre, spesso anche per strada.

Alcuni tratti comuni li ritroveremo in città più piccole, che visiteremo nei giorni a seguire, come Trinidad, CienfuegosSanta ClaraCamaguey.
Ma anche a Santiago, definita la città più caraibica del paese, nonostante si palesi in modo abbastanza evidente qualcosa di diverso.



La scoperta di Cuba si sviluppa anche attraverso l’eco della rivoluzione.
Uno dei motivi ai quali l’isola deve la sua notorietà.
Croce e delizia del paese, e che é un ritornello che affiora attraverso monumenti, murales, musica e racconti, insomma molto parla, direttamente o indirettamente, di questo.
La natura e la bellezza paesaggistica di molti luoghi che visitiamo e attraversiamo non sfuggono alla nostra vista.
Mare e spiagge paradisiache (non ovunque, sia chiaro).
Ma anche riserve e parchi nazionali, colline e montagne di natura esuberante e rigogliosa, tinteggiate di verde così vivo e punteggiate da fiori dai colori sgargianti.

Ci resta nel cuore il popolo cubano accomunato da una grande allegria.
Almeno superficialmente un sorriso non viene mai negato. Dall’ottimismo e dalla tenacia, nonostante le difficoltà quotidiane. Generalmente si tratta di persone propense al dialogo, simpatiche ed accoglienti.
Le difficoltà stimolano fantasia, adattamento, riciclo e diversi usi e costumi possono essere pittoreschi e da scoprire.
Quasi tutti hanno delle storie da raccontare e spesso quelle degli amici cubani hanno dell’incredibile.
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