L’ Algeria abitata fin dalla preistoria, è stata la culla di molte popolazioni berbere sia stanziali che nomadi, ha inoltre visto il passaggio di numerose altre popolazioni: Fenici, Cartaginesi, Romani e Ottomani.
Un Sahara inusitato, di montagne erose e sedimentate, falesie di basalto e colate laviche che la natura ha plasmato in vere e proprie opere d’arte.
Andremo alla scoperta dei Monti Hoggar, maestosa catena montuosa vulcanica nel cuore del Sahara dove si trova l’altopiano vulcanico
dell’Assekrem, in lingua tamasheq “fine del mondo”, che svetta con i suoi 2.800 metri, a 80 km da Tamanrasset, circondato da un paesaggio
lunare dai colori metallici.
In questa terra desolata e magica Padre Foucauld decise di costruire il proprio eremo e ritirarsi a una vita di preghiera, meditazione e penitenza.
Ci sposteremo dalle cittadine sonnolente di Tamanrasset e Djanet, fino a raggiungere il Tadrart, dove ammirare le eccezionali pitture ed incisioni rupestri del Tassili N’Ajjer e le dune rosse di Tin Merzouga.
I touareg, popolazione nomade di origine berbera e abitanti originari della regione, sono gli indiscussi signori di questi angoli di Sahara.
Un itinerario sospeso nel tempo che saprà regalare emozioni indimenticabili:
è il sogno sahariano sahariano per eccellenza, tra scenografiche dune di sabbia e torrioni di arenaria erosi in forme bizzarre e spettacolari, il sud algerino ha tutto per affascinare anche il viaggiatore più navigato.
Il deserto algerino è un folgorante amore a prima vista

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Tra le rovine romane e l’architettura moresca delle città del Nord andremo alla scoperta di un Paese che è molto più variegato e ricco di spunti di quanto si potrebbe pensare.
