Dopo essere arrivati a Buenos Aires ed aver visitato la capitale dell’ Argentina nei giorni successivi al nostro arrivo, partimmo con un volo di circa due ore per Salta.
Salta è la porta delle Ande e racchiude in sé lo spirito delle civiltà che l’hanno abitata da quelle pre-incaiche a quella spagnola.
La sensazione di essere atterrati in un “mondo diverso” la si avverte subito quando si imboccano le stradine della città coloniale.
E’ il punto di partenza per la visita della regione Noroeste (nord – ovest) fra Cile, Bolivia e Paraguay e nella quale spiccano per bellezza e particolarità almeno tre zone geografiche la puna, le montagne preandine e la cordigliera orientale delle Ande.
Non è tutto qui, ma in queste zone si è concentrato il nostro viaggio.
Paesaggi completamente disabitati si alternano a piccole comunità di indios ricche di fascino.
Un percorso dove i colori intensi della puna, deserto di alta quota fra i tre e i quattromila metri, e della possente catena delle Ande si incontrano con la solitudine di questi luoghi tracciati dagli sterrati delle antiche miniere di zolfo e dai binari ferruginosi del Tren a las Nubes.
Questi spazi desolati ma assolutamente grandiosi continuano ad essere il regno del mondo misterioso delle civiltà precolombiane, di un cristianesimo sincretistico in cui la Vergine si confonde con la Pachamama, divinità delle acque, della fertilità e la madre terra.
Numerose sono le meraviglie che si possono incontrare:
- il villaggio minerario di San Antonio
- Salinas Grandes un orizzonte bianco abbagliante come un ghiacciaio
- la Valle Calchaquies
- la Quebrada de Humahuaca col suo Cerro de los Siete Colores dove il gioco delle stratificazioni rocciose ha disegnato strisce colorate come la tavolozza di un pittore
- il Parco Nazionale Los Cardones coi suoi grandissimi cactus, la quebrada de las flechas, la quebrada de las conchas parchi che nulla hanno da invidiare ad altri più famosi
- Cafayate cittadina circondata da estesi vigneti dove si producono alcuni tra i più famosi “vinos de altura”, come il Malbec e il Torrontes.
Sempre a nord, abbiamo voluto concludere il nostro viaggio con la visita alle Cascate di Iguazù.
In tutta la loro magnificenza ci hanno accolti circondati da cortine d’acqua che si tuffano da montagne verdi in baratri sfuocati dove il fragore dell’acqua scrosciante fa venire i brividi.
I Viaggi di Hirundo
Perchè Nessun Luogo è Lontano
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